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Come organizzare il frigorifero e conservare meglio la spesa

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Lo sapevi che anche un frigorifero disordinato può essere tra le cause degli sprechi familiari? 


Una corretta sistemazione del cibo all’interno del frigorifero infatti può influire sulla corretta conservazione e anche sull'efficienza energetica.

Per fortuna per evitare lo spreco alimentare basta qualche piccolo trucchetto.

Come conservare al meglio i vari prodotti alimentari, dunque?



“First in, first out”

La prima regola, si riassume con una sigla: FIFO. In inglese sta per “first in, first out”, ovvero “quel che prima entra, prima esce”: ordinate i prodotti dando precedenza a quelli con scadenza breve o acquistati meno recentemente.
Il trucco sta nel riporre i cibi appena comprati dietro o sotto le confezioni che abbiamo acquistato in precedenza: stop a yogurt nascosti in fondo al frigo insomma.


Controlla periodicamente la temperatura del tuo frigorifero


Ti basterà riporre un termometro sul ripiano centrale, aspettare 30 minuti a porte chiuse e verificare quanto registrato.

Dovresti aspettarti un valore tra i 2°C e i 4/5°C inclusi. 


IMPORTANTE: Non caricare eccessivamente i ripiani del frigorifero e tieni i prodotti distanti dalle pareti, in modo da consentire un’adeguata circolazione dell’aria fredda.


Utilizza contenitori chiusi

In frigo conserva gli alimenti negli appositi contenitori richiudibili e possibilmente riutilizzabili, al fine di evitare che prodotti diversi vengano a contatto e possano costituire rischi per la salute. Stessa cosa vale per il freezer, e ricordati di indicare la data di congelamento sugli alimenti freschi o sui cibi già cotti e poi congelati.


Organizzare i ripiani

Dovete sapere che ogni frigorifero è pensato per avere un ordine specifico nella disposizione degli alimenti. 

I cassetti in basso sono preposti per accogliere frutta e verdura. 

Nel ripiano appena sopra, che è quello più freddo, vanno conservate carni, pesce e i cibi crudi.

Nella zona centrale ed alto del frigo vanno i cibi già cotti, gli affettati, i sughi, latticini e formaggi.

Infine nell’anta laterale posiziona prevalentemente cioccolato, salse, succhi e bottiglie.


Occhio alla scadenza

Un piccolo promemoria: la dicitura “Da consumare entro il” indica il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato, per motivi igienico-sanitari. “Da consumarsi preferibilmente entro il” ci dice invece che oltre la data indicata possono essere cambiate alcune caratteristiche, ma il prodotto si può comunque consumare senza rischi, ovviamente in tempi ragionevoli.

E’ comunque importante ricordare che la data di scadenza si riferisce al prodotto conservato nella confezione integra mentre, una volta aperta la confezione, l’alimento deve essere consumato nel più breve tempo possibile.


Utilizza il materiale giusto per ogni alimento

I materiali nei quali si conservano gli alimenti in frigorifero possono essere grandi alleati contro lo spreco. 
A casa utilizza la pellicola adeguata a ciascun alimento: l’alluminio va utilizzato per carne e pesce, poiché fa da schermo a luce e ossigeno, rallentando la degradazione. I formaggi freschi possono essere conservati in contenitori di vetro evitando la plastica, mentre per quelli stagionati è ideale l’Apepak, un involucro di cotone biologico e cera d’api compostabile al 100% (lo potrai mettere a carrello alla fine di questo articolo).

La carta è ideale per conservare frutta e verdura  perchè ne consente la corretta respirazione. 


Ricorda che alcuni alimenti non vanno in frigo

Quanti di voi conservano cipolle e patate in frigorifero? Ebbene, non è necessario e spesso è dannoso.

Stessa cosa avviene per la frutta esotica, specialmente avocado, mango e banane (in questa condizione è più soggetta ad annerire).

Altro errore molto comune, è quello di conservare i pomodori in frigorifero per farli durare più a lungo. In effetti in frigo si conservano di più, ma le basse temperature interrompono la maturazione, alterando consistenza e sapore. Meglio metterli all’aperto, al fresco.
Per quanto riguarda il pane invece, anche se la temperatura del frigo gli permetterà di non seccarsi nel giro di poco tempo, il rischio sarà quello di farlo diventare spugnoso. A questo punto è consigliabile riporlo in una sacca di cotone per mantenerlo più fragrante oppure un buon modo per conservarlo è anche quello di congelarlo: un veloce passaggio in forno, al momento dell’utilizzo, lo farà tornare ancora fresco.
I rischio con il caffè invece è che con basse temperature e umidità perda tutto il suo fantastico aroma, assorbendo gli odori degli altri alimenti.


Come hai visto bastano solo poche accortezze per evitare lo spreco alimentare, in questo modo ognuno di noi potrà fare la propria parte, per quanto piccola.



Fonte: altrocosumo.it

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